FINANZIAMENTI
AGEVOLATI LEGGE 215 IMPRENDITORIA FEMMINILE
Possono accedere alle agevolazioni imprese
individuali, cooperative, società di persone e società
di capitali aventi i seguenti requisiti:
:: per le imprese individuali: il titolare
deve essere una donna;
:: per le società di persone e le cooperative: maggioranza
numerica di donne non inferiore al 60% della compagine sociale;
:: per le società di capitali: le quote di partecipazione
al capitale devono essere almeno per i 2/3 di proprietà di
donne e gli organi di amministrazione devono essere costituiti per
almeno i 2/3 da donne .
SETTORI DI ATTIVITÀ AMMESSE
:: Manifatturiero e assimilati (sezione C,
D, E ed F classificazione delle attività economiche ISTAT
’91);
:: Commercio, turismo e servizi (sezione G, H, I, J, K, M, N ed
O della classificazione delle attività economiche ISTAT ’91).
:: Agricoltura (sezione A e B della classificazione ISTAT ’91).
INIZIATIVE AMMISSIBILI
Sono ammissibili ai contributi le spese relative
a:
a) impianti generali (elettrico, riscaldamento
e condizionamento, antifurto, ecc.);
b) macchinari e attrezzature (inclusi arredi e
mezzi mobili indispensabili all’attività produttiva);
c) brevetti (nel limite del 12% per il settore
della produzione primaria);
d) software;
e) opere murarie e relativi oneri di progettazione
e direzione lavori, nel limite del 25% della spesa per impianti,
macchinari e attrezzature; le spese di progettazione e direzione
lavori non possono superare il 5% dell’importo per opere murarie;
f) studi di fattibilità e piani d’impresa,
comprensivi dell’analisi di mercato, studi per la valutazione
dell’impatto ambientale, nel limite del 2% del costo dell’investimento
complessivamente ammesso;
g) le domande per l’acquisizione di servizi
reali possono riguardare le spese sostenute per l’acquisto
di servizi reali forniti da imprese, enti pubblici e privati con
personalità giuridica, professionisti iscritti ad un albo
professionale. I servizi reali ammissibili sono destinati all’aumento
della produttività, all’innovazione organizzativa,
al trasferimento delle tecnologie, alla ricerca di nuovi mercati
per il collocamento dei prodotti, all’acquisizione di nuove
tecniche di produzione, di gestione e di commercializzazione, nonché
per lo sviluppo di sistemi di qualità in base alle norme
UNI EN ISO 9000.
I beni possono essere acquisiti anche attraverso locazione finanziaria,
relativamente al costo del bene, al netto dell’IVA e di altre
imposte e tasse, fatturato dal fornitore alla società di
locazione finanziaria.
SPESE ESCLUSE
Sono escluse le spese relative a:
a) Beni usati (tranne che per il rilevamento di
attività preesistente)
b) Acquisto di terreni e prefabbricati
c) Beni realizzati in economia o comunque oggetto
di autofatturazione
d) Spese di avviamento
e) Spese di funzionamento e per scorte
f) Mezzi mobili non indispensabili all’attività
produttiva
g) Beni ad uso promiscuo
h) Imposte, tasse e bolli
i) Costo del rilevamento in caso di cessione tra
coniugi, o tra parenti entro il secondo grado
j) Quota del socio che appartenga, in caso di rilevamento
attività preesistente, sia all’impresa cessionaria
che alla cedente
m) Costo del rilevamento in caso di acquisizione
di attività preesistente nel settore agricolo primario.
AGEVOLAZIONI
Calabria: 50% ESN + 15% ESL
Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna: 35% ESN + 15%
ESL
Comuni Abruzzo e Molise: 20% ESN + 10% ESL
Comuni centro/nord in deroga 87.3.c 8% ESN + 10% ESL
Restanti zone (comuni obiettivo 2, comuni in "sostegno transitorio"
e aree non svantaggiate) 15% ESL
Per le iniziative di acquisto dei servizi reali la misura dell’agevolazione
è pari al 30%, elevabile fino al 40% nelle aree territoriali
svantaggiate.
Applicazione del "de minimis"
In alternativa alle misure in ESN ed ESL, l’impresa può
optare per il regime "de minimis", che eleva la percentuale
di agevolazione al 50% delle spese ammissibili (fino al 75% nelle
aree svantaggiate) fissando nel contempo, quale soglia massima di
aiuto, la somma di 100.000 Euro (circa 200 milioni di Lire) in tre
anni.
Misura delle agevolazioni "de minimis"
Calabria: 75%
Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna: 75%
Comuni Abruzzo e Molise in deroga: 65%
Comuni centro/nord in deroga 87.3: 60%
Restanti zone (comuni obiettivo 2, comuni in "sostegno transitorio"
e aree non svantaggiate); 50%
Il regime "de minimis" non si applica all’industria
siderurgica, all’industria estrattiva carbonifera, al settore
delle costruzioni navali, al settore dei trasporti, al settore agricolo
primario/allevamenti, alla trasformazione e commercializzazione
dei prodotti agricoli e al settore della pesca/acquicoltura.
INTERVENTO DEI FONDI PUBBLICI DI GARANZIA
Alle imprese ammissibili alle agevolazioni
è riconosciuta priorità nella concessione della garanzia
del Fondo di cui all’articolo 15 della legge 7 agosto 1997,
n. 266, gestito dal Mediocredito Centrale e del Fondo di garanzia
istituito presso l’Artigiancassa S.p.a. dalla legge 14 ottobre
1964, n. 1068 e successive modificazioni e integrazioni, quando
tale garanzia venga richiesta per i finanziamenti che riguardano
lo stesso programma di investimenti ammissibili ad agevolazione.
In tal caso, ai fini di garantire l’apporto minimo di mezzi
propri del 25%, la somma delle agevolazioni concesse (contributo
legge 215/92 + finanziamento coperto da garanzia del Fondo) non
può superare il limite massimo del 75% della spesa ammissibile,
ai fini della copertura finanziaria del programma. Tale disposizione
non si applica in caso di richiesta delle agevolazioni secondo la
regola "de minimis".
CRITERI DI PRIORITA' PER LA FORMAZIONE
DELLE GRADUATORIE
Criteri validi su tutto il territorio nazionale:
1) rapporto tra occupati complessivi attivati dal
programma e investimento complessivo ammissibile;
2) rapporto tra donne occupate attivate dal programma
e investimento complessivo ammissibile;
3) rapporto tra "nuovi investimenti"
ammessi alle agevolazioni (al netto delle spese agevolabili del
rilevamento nei casi di acquisizione di attività preesistente)
e "investimenti totali"; il valore di questi ultimi è
pari:
:: per le iniziative di avvio di attività,
ai "nuovi investimenti";
:: per le acquisizioni di attività preesistenti, alla somma
dei "nuovi investimenti" e delle spese agevolabili del
rilevamento;
:: per i progetti innovativi e le sole acquisizioni di servizi reali,
alla somma dei "nuovi investimenti" e del valore degli
"investimenti netti" preesistenti (inteso quale valore
preesistente delle immobilizzazioni materiali e immateriali al netto
degli ammortamenti);
4) maggiorazione del 10% dei
primi tre rapporti per le imprese a totale partecipazione femminile
(ditte individuali, società di persone e cooperative con
la totalità dei soci donne e società di capitali in
cui il capitale sia detenuto al 100% da donne e l’organo di
amministrazione sia composto totalmente da donne);
5) maggiorazione del 5% dei primi tre rapporti
qualora intervengano una sola o entrambe le seguenti condizioni:
a) l’impresa aderisca o si impegna ad aderire
entro l’anno a regime a sistemi riconosciuti di certificazione
di qualità o ambientale;
b) il programma è finalizzato anche in parte
al commercio elettronico (investimenti specifici in hardware, software
e servizi reali).
CRITERI DI PRIORITA' REGIONALE
I suddetti criteri validi sull’intero
territorio nazionale si aggiungono gli eventuali criteri di priorità
regionale, individuati dalle regioni che integrano le risorse nazionali
con propri fondi. A tal fine, ciascuna Regione o Provincia autonoma
indica particolari aree del proprio territorio e specifiche attività
economiche, considerate prioritarie per lo sviluppo, assegnando
per ciascuna area e ciascun settore di attività un punteggio
intero da 0 a 10 da attribuire ai programmi inseriti nelle graduatorie
regionali di pertinenza.
EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI E REALIZZAZIONE
DEGLI INVESTIMENTI
Le erogazioni del contributo in conto capitale
sono effettuate dal soggetto che ha provveduto alla concessione
dell’agevolazione in due quote.
La prima quota, pari al 30% del contributo, è resa disponibile
dal trentesimo giorno successivo a quello di pubblicazione delle
graduatorie; la seconda quota, pari al 70%, è resa disponibile
alla scadenza dei sei mesi dalla suddetta data per i programmi di
investimento che abbiano durata fino a dodici mesi, e alla scadenza
dei dodici mesi dalla medesima data di pubblicazione per i programmi
con durata superiore.
Gli investimenti devono essere effettuati entro ventiquattro mesi
a decorrere dalla data di concessione del contributo. Se entro tale
termine gli investimenti sono stati effettuati solo in parte, il
contributo è erogato in relazione ai soli investimenti realizzati,
purchè il loro valore complessivo non sia inferiore al 60%
del totale degli investimenti ammessi e purchè il programma
realizzato sia funzionalmente equivalente a quello approvato.
COME COMPILARE LA DOMANDA
Le domande, formulate secondo gli schemi
previsti dai modelli riportati agli allegati 6, 7 e 8 della Circolare
n. 1138443 del 2.2.2001 del Ministero dell'Industria, devono essere
presentate dal 2 dicembre 2002 al 2 marzo 2003, dovranno essere
inviate a: FIDITOSCANA Spa, Piazza della Repubblica 6, 50123 Firenze
oppure a ARTIGIANCREDITO TOSCANO Scarl, Via Masaccio 215, 50123
Firenze.
I modelli di domanda sono disponibili nel sito www.minindustria.it
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