Il tempo è trascorso
velocemente per i partecipanti all’incontro organizzato lunedì
16 dicembre 2002 a Villa Zaccanti in chiusura del corso IFTS ‘Progettare
per la Produzione’ con Massimo Morozzi, Paolo Parigi e Jacopo
Papp.
L’importanza dei tre ospiti, la loro capacità di coinvolgere
l’uditorio e l’interesse degli argomenti ha sollecitato
i presenti a intervenire, creando un clima informale in cui si sono
calati efficacemente anche gli interventi ‘istituzionali’
dell’assessore Sabrina Gori del Comune di Quarrata, del professor
Bracali preside dell’Istituto d’Arte ‘Petrocchi’
e del dottor Giovanni Fondi responsabile della Formazione Professionale
della Provincia di Pistoia, quelli di alcuni docenti del corso (il
professor Bruno Morandi, Alessandro Romiti esperto di materiali lignei,
Luciano Pallini direttore del consorzio PMI), della signora Biancucci
della BRF (azienda che ha ospitato in stage alcuni allievi del corso)
e degli stessi allievi, presenti naturalmente in forze.
L’argomento della serata era il prodotto per l’arredamento
dal punto di vista del designer (Massimo Morozzi, collaboratore di
Alessi, Cassina, Driade, Fiam, Giorgetti, Edra, Mazzei, ma anche della
Nissan e di tante altre aziende internazionali, con opere al Moma
di New York e al Musée des Arts Decoratives di Parigi), dell’impresa
che fa innovazione (Paolo Parigi, titolare della Heron Parigi, pluripremiato
a livello internazionale per i suoi prodotti da ufficio), e del ‘comunicatore’
(Jacopo Papp, titolare della ‘Azioni Privilegiate’ che
cura immagine e promozione di aziende e manifestazioni di grande rilievo).
I tre interventi si sono inevitabilmente intrecciati, con interruzioni,
aneddoti, ricordi e riflessioni a ruota libera: da come sono nati
alcuni prodotti notissimi come lo spremiagrumi di Philippe Starck
e la pentola-scolapasta creata da Morozzi (entrambe prodotti da Alessi),
all’importanza della fantasia e della capacità tecnica
che tutto il mondo riconosce alle nostre piccole imprese per resistere
su un mercato dominato da concorrenti sempre più grandi.
Dal dibattito sono anche uscite proposte concrete, sollecitate dal
moderatore Francesco Baicchi direttore del Centro di Impresa e Innovazione,
che ha richiamato l’attenzione ai problemi e alle potenzialità
derivanti dall’imminente allargamento della UE a Paesi che sono
già in alcuni casi temibili concorrenti delle nostre PMI sul
piano dei costi di produzione.
In pratica sono emersi suggerimenti per un riorientamento delle produzioni
(da prodotti per il consumo di massa ai nuovi settori centrati sulla
qualità della vita); per una maggiore attenzione alle necessità
della comunicazione sin dalla fase iniziale della progettazione dei
prodotti; per la creazione di consorzi di distribuzione che sostengano
le nostre produzioni sui mercati esteri; per una maggiore attenzione
ai prodotti innovativi nelle scelte promozionali degli enti pubblici,
rispetto alle solite fiere che appaiono sempre più ‘stanche’.
E’ anche stato ribadito il ruolo essenziale in questo processo
di aggiornamento della figura del ‘tecnico di prodotto’,
e auspicato che le imprese accolgano con la dovuta attenzione la nuova
offerta di collaborazione proveniente dagli allievi del corso appena
concluso.
Un pomeriggio interessante che ha forse avviato un confronto da proseguire
in altre sedi. |